Quando si deve cambiare il materasso? Info utili, consigli e dettagli

Quali sono i fattori da prendere in considerazione per l’acquisto di materassi?

Scegliere un materasso che sia in grado di soddisfarci a pieno, non è cosa facile. Soprattutto in quanto sul mercato troviamo tantissime tipologie di materassi. Questi si distinguono tra loro per dimensioni, materiale e azienda produttrice.

I criteri che dovrebbero essere considerati al momento della valutazione del materasso migliore per noi sono i seguenti:

  • misure in base allo spazio che abbiano a disposizione e alla nostra altezza,
  • spessore,
  • comodità del materiale,
  • longevità,
  • elasticità,
  • ipoallergicità.
  • durata del materasso in base al materiale.

I materassi quanto durano all’incirca: durata minima

Spesso uno degli aspetti che si ricerca al momento dell’acquisto di un materasso, è quello della sua longevità. Pensiamo che un materiale ottimo come ad esempio il lattice, non ha una durata molto lunga nel tempo è incredibile. Risulta nella maggior parte dei casi molto difficile quindi trovare un materasso che duri davvero tanto, 10 anni o qualcosa di meno è forse il massimo, ma per quelli con materiale buono. Se invece teniamo conto di quei materiali scarsi, dei materassi a molle, allora la loro durata sarà forse circoscritta a massimo 5 anni.

Come capire se il materasso è da cambiare: segnali di usura

Per capire se un materasso non è più adatto a dormirci sopra, non basta solo assicurarsi che esso non presenti irregolarità esteriori, come avvallamenti o protuberanze. Infatti potrebbero essersi verificati cedimenti dentro al materasso che non sono affatto visibili ai nostri occhi, ma ugualmente dannosi al nostro corpo soprattutto alla schiena mentre dormiamo. Inoltre non va sottovalutato l’aspetto igienico-sanitario dei materassi, che è molto importante. Nel corso degli anni infatti possono accumularsi polvere, sudore e particelle organiche creando un terreno fertile per acari e simili. Se sentiamo alzandoci dolori frequenti, e fastidi vari, potrebbe darsi che il nostro materasso debba essere cambiato.

Affermare una durata in base al materiale: dai 7 ai 10 anni

Abbiamo detto che di media i materassi possono anche durare 10 anni, ma poi ciascun materasso ha una vita specifica in base sia al tipo di materiale che in base al modo in cui ci prendiamo cura di esso. Di seguito verranno elencati i diversi materiali con la durata stimata accanto:

  • Materassi in lattice: traspiranti, elastici e sempre più desiderati, durata 8 anni.
  • Materassi memory: all’interno presentano una base inferiore in poliuretano e memory foam che si adatta perfettamente alla conformazione della colonna vertebrale e alle nostre forme. La durata dei materassi in memory è di circa 10 anni.
  • Materassi in poliuretano espanso : questi materassi presentano al proprio interno dei materiali molto simili al memory foam anche se possiamo notare alcune caratteristiche differenti e un maggior grado di  rigidezza. Anche la durata di questi materassi è di circa 10 anni.
  • Materassi a molle: questi materassi, sono ormai poco acquistati in quanto visti come vecchi e non adatti a farci dormire bene, la loro durata in ogni caso dipende proprio dal metallo interno, il quale dopo circa circa 8-10 anni inizia a perdere di resistenza ed elasticità.
  • Materassi combinati: la cui durata da stimare non è facile in quanto risultano composti da più strati di materiali differenti, possiamo dire comunque sia che di solito durano circa 7 anni, ma è molto orientativo.

Materassi combinati: da cosa sono composti?

Forse si sente poco parlare dei materassi combinati, essi in realtà sono molto diffusi e prevedono una struttura interna composta da vari strati di materiali come lattice e memory foam ma non solo.

Questo significa ad esempio, che è possibile acquistare un materasso costituito da un primo strato di memory foam su cui sono posizionati altri due strati di lattice, in modo da acquistare un prodotto che abbia i vantaggi di entrambi i materiali ma ad un prezzo inferiore. Questo compromesso per molti riesce in modo ottimale nel suo intento, e tutto ad un prezzo di mercato davvero buono. Ma per altri non vale la stessa cosa, ecco perché non possiamo definire in assoluto quale sia il miglior tipo di materasso. Per non cadere in truffa in ogni caso, sarà necessario dare molta attenzione alla dicitura riguardo la composizione, questa infatti deve essere molto chiara e dettagliata e deve anche corrispondere effettivamente al vero.

Come comportarsi quando un materasso non è più buono da usare?

Se un materasso ha finito di svolgere la sua funzione principale, in quanto risulta dalla nostra esperienza notturna decisamente usurato, e non ci da più quel corretto supporto e comfort, allora ci possono essere diverse via per riciclare il prodotto. Infatti non sempre buttare via, soprattutto in questo caso è una buona scelta. Il materasso è uno di quegli oggetti inoltre difficile da buttare, motivo in più per farlo trasformalo in qualcos’altro. Riciclare significa dar vita nuova a qualcosa, rendendolo altro, non smettendo di godere delle sue capacità.

Come mantenere nel tempo il nostro materasso

Una volta comprato il nostro materasso, quello che fa davvero al caso nostro, qualsiasi sia il materiale che lo compone, è molto importante una corretta manutenzione, nel caso volessimo evitare di doverlo riciclare prima dl tempo. Dobbiamo tenerlo sempre pulito, privo di batteri, muffe e simili, e di farlo durare di più nel tempo. I comportamenti da tenere in questo caso sono elencati di seguito:

  • tenere aperte le finestre della camera da letto per circa un’ora prima di rifare il proprio letto;
  • permettere il ricambio d’aria in tal modo;
  • rimuovere in modo periodico, mai sporadico, il copri-materasso.

Come svolgere una pulizia approfondita del materasso

Per effettuare una pulizia più accurata, i suggerimenti di cui bisogna tener conto sono i seguenti:

  1. bisogna evitare di usare dei letti contenitore, perché questi portano ad attrarre maggiore umidità;
  2. è importante sistemare il nostro materasso al di sopra di una rete che abbia delle doghe grandi, per ottenere una certa traspirazione. Se poi abbiamo materiali come il lattice, molti dei nostri problemi per quanto riguarda polvere ed acari, e traspirabilità, come anche nel caso del memory, svaniranno.

Esistono poi dei prodotti, o degli usi, che rientrano nella nostra quotidianità, e possono essere impiegati per mantenere pulito e igienico il nostro materasso.
Un trattamento quotidiano può richiedere quindi, soprattutto nel caso di un materiale in memory questi seguenti strumenti e prodotti di applicazione:

l’aspirapolvere, la quale va usata per la pulizia superficiale, e risulta uno strumento fantastico per aspirare e rimuovere così gli acari della polvere;
una soluzione a base di lavanda, o un detersivo da bucato, ed acqua per rimuovere o per lo meno allontanare gli odori. Bisogna utilizzare, in tal caso un panno poco umido per evitare la penetrazione dell’acqua nel materasso;
strumenti elettrodomestici che producono vapore in caso di una certa necessità;
il bicarbonato, prodotto sempre utile e con tanti usi che tutti dovrebbero avere in casa, esso risulta un forte antibatterico. In questo caso quindi dovremmo cospargere la superficie di bicarbonato attraverso un panno umido per poi utilizzare l’aspirapolvere, in un secondo momento, proprio per eliminare tutti i residui. Inoltre sarebbe bene mettere in pratica una rotazione periodica del materasso per permettere un uso omogeneo di questo.

Riciclare il materasso: area relax, divano, spazio per i bambini

Riciclare rappresenta un modo incredibilmente bello di ridare vita e funzionalità al nostro materasso ormai vecchio, che non può più ottemperare alla funzione principale per cui è stato creato. Possiamo usare il materasso per fare davvero tante cose, possiamo farlo diventare un divano, fare dei cuscini con il materiale interno. Usare le molle, se si stratta di un materasso a molle per creare degli oggetti gradevoli da appendere e ornare. Inoltre possiamo decidere di darlo ai nostri bambini, nel caso ne avessimo, e farli divertire per giocarci. Idea interessante è anche quella di creare soprattutto delle sfiziose e confortevoli aree aperitivo sul terrazzo o in giardino, dove il materasso può essere foderato dopo essere stato tagliato per creare divanetti ad “L” o cuscini/poltrone. Inoltre nel caso in cui il materasso fosse davvero tanto usurato e magari pieno di polvere e macchie e sarebbe meglio buttarlo, possiamo sempre recuperare se vogliamo le parti interne. Buttare un materasso inoltre non è una cosa così facile, si consiglia di effettuare per questo una manutenzione accurata e approfondita regolarmente. Nel caso da soli non fossimo in grado di pulire nel modo appropriato il nostro materasso, possiamo optare per chiamare i professionisti che sapranno come pulire nel modo corretto. Se invece vogliamo e possiamo compiere la pulizia da casa, come si è visto è necessario possedere semplici prodotti anche di uso domestico e naturali.

Studentessa universitaria di filosofia, amante della scrittura, della lettura e di tutto ciò che attiene all’uomo nelle sue varie sfaccettature. Ha lavorato alla correzione di articoli a carattere culinario e scientifico, e all’editing di parte di un testo di natura filosofica.

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